venerdì 23 aprile 2004 - La Guerra

Non sono mai stato d'accordo riguardo a questa guerra in Iraq, da quando Powell aveva fatto la sua
bella presentazione di Powerpoint davanti all'Onu, che rimane tuttavia una delle più belle presentazioni di Powerpoint della storia (di Microsoft).
La guerra non è ancora finita e purtroppo ha fomentato in tutti i paesi musulmani nuovo odio contro l'Occidente e gli alleati degli Stati Uniti, come purtroppo
ha sperimentato la Spagna lo scorso 11 Marzo.
Ma non è di questo che voglio parlare.
Quello che a me colpisce di tutta la faccenda è il fatto che l'intelligence
di un paese come gli Stati Uniti non abbia avuto la capacità di valutare correttamente l'intero intervento in Iraq,
soprattutto non abbia saputo mettere in conto la possibilità che una volta caduto il regime di Saddam Hussein
la popolazione potesse rivoltarsi contro il suo liberatore.
Com'è possibile che nemmeno uno dei superesperti strateghi della Casa Bianca non abbia pensato al dopo Saddam Hussein
in modo realistico?
Gli Usa avrebbero dovuto lasciare spazio all'Onu e magari ad una coalizione di paesi arabi, ma purtroppo troppi sono stati
gli interessi su cui mettere le mani prima di tutti i possibili competitori, la ricostruzione, il petrolio, fattori che certamente non sono sfuggiti
alla maggioranza degli iracheni, che sono passati dall'euforia della liberazione allo sconforto e alla ribellione.